Gian Menotti Conti, grazie! Ha mantenuto la promessa. In una lunga telefonata il manager di IPSOS ha trasmesso i punti rilevanti della nuova offerta nella rilevazione radiofonica. Nasce il primo “SOFTWARE METER” per la rilevazione degli ascolti radiofonici. Sì, è una applicazione per SMART PHONE! E’ presentato per l’Italia da IPSOS all’interno dell’offerta “MEDIACELL”. La piattaforma non prevede la registrazione di audio con successivo riconoscimento ma l’utilizzo di ENCODING sempre attivo. Il prerequisito è la attivazione presso la sede dell’emittente di apposita apparecchiatura, del valore di alcune migliaia di Euro (una tantum) per l’invio del codice, una sorta di segnale eco codificato e non udibile; si tratta dunque di uno strumento per la trasmissione controllata di fatto dall’istituto di ricerca. I vantaggi per la quantità e per la qualità della ricerca sono notevoli.
CAMPIONE – A regime, in assenza dei notevoli costi di sviluppo e implementazione dei “hardware meter”, sarà possibile estendere notevolmente il campione grazie ai risparmi tecnologici. Con la ulteriore crescita della quota di utilizzo degli smart-phone tra tutti i telefoni cellulari, attualmente in Italia circa il 40% del mercato, sarà sempre più facile estendere il campione anche perché il software sarà installabile dai partecipanti con la semplice conferma alla ricezione di un SMS.
SEMPLICITA’ – Il partecipante non deve portare con sé, come capita con gli attuali “hardware meter”, un oggetto diverso, più o meno ingombrante, talora problematico nel controllo da parte dell’istituto; se ha un proprio smart phone riceve una volta la visita di un addetto per la installazione del solo software e se non detiene un apparecchio telefonico adeguato gliene viene offerto uno con utilizzo gratuito. L’unico “lavoro” che viene richiesto ai partecipanti è di ricaricare il telefono, ma questo fa parte già delle abitudini correnti.
IMMEDIATEZZA – I dati di ricezione sono immagazzinati nello smart phone ma sono molto leggeri e così sono trasmessi al server centrale almeno 4 o 5 volte al giorno. I dati dell’ascolto radiofonico sono dunque disponibili almeno su base quotidiana.
MULTI-PIATTAFORMA – E’ possibile indicare con codici differenti la medesima stazione radiofonica diffusa tuttavia su differenti canali, ad esempio FM, WEB, SAT e altro ancora. In questo modo è disponibile l’informazione di quale sia l’ascolto cumulato di ogni emittente ma anche l’ascolto dello specifico canale in ciascun istante. Il sistema esclude comunque la possibilità che sussista un ascolto simultaneo della stessa emittente su canali differenti, ad esempio FM e WEB. Ne ritiene solo uno per ciascun momento.
SENSIBILITA’ – Grazie ad un lungo lavoro e all’omologazione della BBC nel Regno Unito, è stato possibile regolare e utilizzare la stessa sensibilità di ascolto del “software meter” all’orecchio umano. Non vengono dunque “catturati” codici di emittenti che non sarebbero udibili dalle persone. Garanzia di credibilità.
POSIZIONE – Grazie alla partnership con INTRASONICS è pure possibile per il “software meter” incamerare i dati della geo-localizzazione per cogliere informazioni fondamentali nel “dove” si ascolta con precisione.
Benvenuta innovazione...

