A oltre 35 anni dalla sua nascita la radiofonia commerciale italiana è pronta a riconoscersi? E' pronta cioè a cogliere più chiaramente, e soprattutto più razionalmente, i segmenti della sua offerta editoriale verso il pubblico nei quali si è specializzata e differenziata in oltre 3 decenni? Non resta che provarci. La descrizione della segmentazione dell'offerta è in effetti un valore molto importante, tutt'altro che trascurabile. Realizzare un censimento dei formati significa ricercare anche e soprattutto il senso della ricchezza, della varietà e della forza delle differenti soluzioni editoriali che caratterizzano l'opzione mediatica complessiva chiamata "Radio". E magari di comprenderne anche meglio, conseguentemente, le estensioni Web e New Media.
Aggiungiamo una ulteriore riflessione sul tema. Quanti nel mondo pubblicitario (centri media e agenzie di pubblicità) hanno il tempo di studiare le emittenti radiofoniche una ad una e a quanti è dato di capirne le singole caratteristiche e l'ambiente editoriale con annessi tutti i punti di forza? La risposta è evidente, nessuno! Ecco, in uno scenario realistico della comunicazione la descrizione del formato che raggruppa le emittenti per loro caratteristiche omogenee della offerta è, come in tutto il resto del mondo, il primo "approccio" con l'universo delle stazioni, un modo per passare da nozioni generali ad aspetti più specifici comprendendo i raggruppamenti per funzioni svolte, per missioni interpretate dalle singole emittenti radiofoniche. Nulla di più e nulla di meno.
Il senso del formato non è in questo contesto una "camicia di forza", stretta e senza possibilità di movimento per la singola emittente, ma una sorta di "casa" che raggruppa emittenti omogenee per caratteristiche editoriali, utile alle stesse a farsi riconoscere prima e meglio. Supportato dall'esperienza di studio di tante analisi e ricerche nel settore da almeno 15 anni, ma soprattutto di molto coraggio e ostinazione (...), provo a cimentarmi a partire da questo articolo proprio nella classificazione delle attuali emittenti commerciali, nazionali e locali, per FORMATI RADIO, secondo i criteri più oggettivi cui sia possibile ricorrere. A voi la critica e la partecipazione!
L'elenco dei formati non è al momento in ordine prioritario. Una possibile priorità potrà essere definita solo sommando eventualmente gli ascolti di tutte le emittenti associate ai vari formati.
FORMATO NR. 1: PERSONALITY RADIO
Caratteristica di distinzione oggettiva: il tempo dedicato alla CONDUZIONE supera sia quello della MUSICA che quello dell'INFORMAZIONE.
Emittenti PR rilevate (monitoraggio settimana del 31 ottobre 2011, dalle ore 6 alle 20):
- RADIO DEEJAY.
- RADIO 105.
Si tratta del formato di primo successo della radiofonia commerciale e che è figlio della radio realizzata dai disc-jockey come massimi protagonisti e terminali di fiducia verso il pubblico. Il termine "PERSONALITY" è utile nella descrizione del formato almeno per due motivi. Il primo è per il pre-requisito di TALENTO e dunque di personalità nel senso espressivo che è indiscutibilmente necessaria per chi anima tale idea di radio. Il secondo si riferisce alla semplicità concettuale della funzione che è di pura ESTERNAZIONE della personalità.
E' probabile che si possano identificare anche delle sottofamiglie del formato ma ciò, in questo formato, non appare determinante.
FORMATO NR. 2: CONTEMPORARY HIT RADIO
Caratteristica di distinzione oggettiva: il tempo dedicato alla MUSICA supera sia quello della CONDUZIONE che quello della INFORMAZIONE; inoltre la MUSICA del PRESENTE (ultimi 6 mesi) supera quella del PASSATO (dai 6 mesi all'indietro nei decenni...).
Emittenti CHR rilevate (monitoraggio settimana del 31 ottobre 2011, dalle ore 6 alle 20):
- RTL 102.5
- RDS
- M2O
Che cosa sta succedendo nella musica? Quali sono i successi del momento? La Contemporary Hit Radio mette in contatto l'ascoltatore con quello che il meglio della musica offre oggi, proprio ora. E' un sistema complessivo, una sorta di "music utility" che letteralmente funziona da battito del tempo per chi vuole rimanere aggiornato e vivere in modo pieno l'oggi anche nella musica.
Il ruolo dei conduttori è sempre importante ma è indubbio che il massimo dell'attenzione deve essere destinato alla musica e dunque il talento di chi conduce deve essere sinergico soprattutto all'obiettivo di formato.
L'informazione ha un ruolo talora superiore a quello della conduzione ma con un obiettivo di aggiornamento rapido, GR veloci e magari frequenti ogni ora. Quasi mai i contenitori hanno le caratteristiche di dedizione all'approfondimento e al commento.
Le sottofamiglie possono incarnare vari modi di essere contemporanei e quindi possono avere un senso:
CHR/Rhythmic - Il ritmo e l'energia, anche ricorso a Dance e Hip-Hop e a programmi mixati
- M2O.
CHR/Pop - Successi di vari generi cross-over
- RDS
- RADIO STUDIO DELTA (FC) - Dich. PD, 8/11/2011
- RADIO ENEA 96.2 (RM) - Dich. Editore, 8/11/2011
- RADIO TAU 92.3 (BO) - Dich. Direttore, 3/2/2012
CHR/Italia - Quota significativa ma non prevalenza di musica italiana
- RTL 102.5
FORMATO NR. 3: ADULT CONTEMPORARY
Caratteristica di distinzione oggettiva: il tempo dedicato alla MUSICA supera sia quello della CONDUZIONE che quello della INFORMAZIONE; inoltre la MUSICA del PASSATO (dai 6 mesi all'indietro nei decenni) supera quella del PRESENTE (dai 6 mesi all'indietro nei decenni...).
Emittenti AC rilevate (monitoraggio settimana del 31 ottobre 2011, dalle ore 6 alle 20):
- R 101
- LIFEGATE RADIO
- RADIO MONTECARLO
- RADIO CAPITAL
Lo spirito di questo formato è esplicitamente rivolto ad un pubblico di non teen-ager, dunque di adulti normalmente tra i 25 e i 54 anni. Più che un formato è infatti una vera e propria forma di rassicurazione generazionale. Chi suona più musica del passato deve certificare in qiualche modo all'ascoltatore che la musica migliore è esattamente quella dei propri 20 anni (più o meno...) che peraltro si ha già dentro. La radio ha solo il compito di riaccendere e di riconfermare quella musica, è una comunità di simili musicalmente. Non è coerente con questo atteggiamento finire nel nostalgico o nel ritorno al passato; lo spirito dell'AC è sostenere la musica del passato pienamente nell'oggi.
La conduzione in questo formato prevede un orientamento di accompagnamento sempre breve ma al lavoro e alle attività con un atteggiamento che cerca di ricostruire e seguire il lifestyle di chi ascolta nella giornata.
L'informazione ha un requisito di credibilità e di autorevolezza superiore, pure all'interno di dinamiche di frequenza e brevità tipiche delle emittenti prevalentemente musicali.
Le sottofamiglie sono assai numerose ma in Italia ne troviamo al momento solo 3 prevalenti.
AC/Pop - LA Adult Contemporary propriamente detta
- RADIO BABBOLEO (GE)
AC/Personality - Lo spirito della conduzione è quello della Personality Radio
- R 101
AC/Cult - La ricerca dei miti e dello spessore nella musica
- LIFEGATE RADIO (LC)
AC/Soul - Le vibrazioni R&B come elemento di distinzione
- RADIO MONTECARLO
AC/Classic - Il ponte tra una AC e una radio OLDIES
- RADIO CAPITAL
- RADIO NOSTALGIA (GE)
- BABBOLEO SUONO
AC/Italia - Quota maggioritaria ma non esclusiva di musica italiana
- RADIO GRP (TO)
- RADIO ITALIA ANNI '60 (Formato su Circuito di Emittenti con Adattamenti Locali)
FORMATO NR. 4: MUSICA ITALIANA
Caratteristica di distinzione oggettiva: il tempo dedicato alla MUSICA supera sia quello della CONDUZIONE che quello della INFORMAZIONE; inoltre la MUSICA ITALIANA rappresenta la totalità o quasi del tempo di trasmissione.
Emittenti MUSICA ITALIANA rilevate (monitoraggio settimana del 31 ottobre 2011, dalle ore 6 alle 20):
Emittenti ROCK rilevate (monitoraggio settimana del 31 ottobre 2011, dalle ore 6 alle 20):

